Terapia del dolore

Poiché i nostri animali non hanno la capacità di parlare, diventa per noi più complessa la valutazione del loro dolore; il fatto che non ce lo dicano non significa che non lo provino e che per loro non debba essere previsto un trattamento analgesico adeguato.
La sfida per noi diviene quella di interpretare nel modo migliore piccoli segnali che essi ci inviano e coniugarli con quanto ci riferiscono i loro proprietari. Il dolore deve quindi essere trattato sia per la tutela del benessere animale sia perché altera il normale metabolismo compromettendo il processo di guarigione dell’organismo.
Il controllo dello stress chirurgico e del dolore perioperatorio riveste un ruolo molto importante nella gestione del paziente da sottoporre a procedure diagnostiche e/o interventi chirurgici dolorosi e mira a controllare la risposta neuro-endocrina dell’organismo e a permettere un rapido recupero funzionale.
Per ottenere ciò le tecniche di sedazione profonda o di anestesia vengono integrate con terapie analgesiche di diverso tipo, quali tecniche sistemiche- infusionali e di anestesia loco-regionale.
Le tecniche sistemiche-infusionali prevedono l’infusione endovenosa di farmaci analgesici controllata in base allo studio della loro farmacocinetica e farmacodinamica; queste vengono spesso integrate dall’impiego di anestesia locoregionale.
Anche il paziente che non viene sottoposto a chirurgia può provare dolore per patologie acute o croniche sottostanti (per esempio in corso di pancreatite, etc.).
Anche in questo caso il paziente può giovare delle tecniche analgesiche sopra menzionate integrate e modulate in modo opportuno..

Antonella Sanasi